Premio del Paesaggio 2010 | Raimondo Pibiri

SESSIONE PROGETTI JUNIOR

Categoria B – Interventi di realizzazione e/o riqualificazione di spazi aperti –
1° classificato: – nessun progetto meritevole di eccellenza
2° classificato: N° 32 – PIBIRI RAIMONDO – punti: 7 3 – 2° premio 3.000 euro.
- “Il progetto, impostato su un sistema a rete di spazi pubblici, è capace di rivitalizzare il contesto urbano con interventi semplici e fattibili”

In che modo il tuo progetto interpreta il paesaggio contemporaneo sardo e interviene per migliorarlo?

Il destino riservato al centro storico di Tortolì è quello comune a molti centri costieri della Sardegna. La forte crescita demografica e la pressione turistica ha prodotto delle trasformazioni urbanistiche che hanno compromesso notevolmente il paesaggio naturale e antropico della cittadina ogliastrina. Da asse generatore della città, il rio Foddedu è diventato un elemento di disturbo al quale il centro urbano ha voltato le spalle. Il centro storico è imploso su se stesso rompendo l’equilibrato rapporto tra pieni e vuoti e compromesso l’unità di vicinato tipica dei borghi sardi. La proposta di riqualificazione mette in atto un controllato lavoro di ricucitura dei suoi segni peculiari, lavorando su due livelli: Il perimetro del centro abitato e gli spazi pubblici all’interno del centro storico. Il rio diventa l’occasione per restituire alla città nuovi spazi di relazione tra i luoghi dell’abitare e gli  abitanti e per riappropriarsi di una natura via via scomparsa e oscurata, secondo nuovi usi come lo svago e il divertimento: la sponda del Fodddedu diventa un parco lineare che connette i punti di interesse del paese (la vecchia stazione ferroviaria, la piazza Fra Locci, la cattedrale e la piazza Rinascita). Lungo i percorsi nel centro storico si alternano degli spazi di sosta e socializzazione: il verde si insinua nel tessuto storico come elemento riqualificante per far fronte alla scarsità di aree verdi sia pubbliche che private [dovuta all’inurbamento del dopoguerra]; il verde si arrampica sulle pareti delle abitazioni più degradate, dando vita a dei giardini pensili costituiti da edera rampicante su cavi di acciaio disposti longitudinalmente sulla facciata degli edifici degradati, disegnando così geometrie regolari ma inconsuete ricche di suggestione che diventano un segno peculiare del centro storico di Tortolì. Il complesso degli interventi mira a recuperare i segni identitari della cultura secolare del capoluogo della neo-nata provincia d’Ogliastra attraverso un controllato lavoro di ricucitura.